Il Gargano: aspetti naturalistici del territorio

Geologia, orografia e idrografia


Il Gargano, situato nello sperone d'Italia è un promontorio montuoso che tocca i 1065 metri con il Monte Calvo. Ha un estensione di 2100 Kmq ,ed è  separato dagli appennini dalla fossa della Daunia, meglio conosciuta come Tavoliere delle Puglie (alto Tavoliere). Il Gargano è costituito nella quasi totalità da rocce calcaree di origine sedimentaria. Assai sviluppato, per la natura del terreno, è il fenomeno del carsismo (grotte, doline, inghiottitoi) e quindi l'idrografia superficiale, esclusa la zona costiera, è praticamente inesistente. Tutto l'altopiano infatti manca di acqua, eccezion fatta per rare pozze temporanee (cutini). Le sorgenti sgorgano comunque tutte al disotto dei 300m.

Clima

Il clima del Gargano è tipicamente mediterraneo: precipitazioni invernali-primaverili seguite da accentuata siccità estiva. Le temperature sono miti, con nessuna massima al disotto dello 0°.
 I fenomeni meteorologici sono comunque complessi, trattandosi di un territorio che dal mare si innalza fino a 1000m e si protrae per tutta la sua lunghezza nell'Adriatico. I Venti provenienti dal Nord giungono carichi di umidità e, avendo il cammino sbarrato dal promontorio, danno luogo a piogge di convezione.  Il versante Sud è invece investito frequentemente da scirocco  che, avendo ceduto gran parte della sua umidità agli appennini meridionali, apporta alta temperatura e notevole siccità. Le precipitazioni sono modeste ma non  trascurabili e vanno dai 400-500mm/anno dei litorali ai 900-1000 mm/anno della zona montana.

Flora e Vegetazione

I geografi-biologi ritengono che il Gargano sia un'isola biologica in quanto, pur essendo congiunta al continente tramite il Tavoliere, la parte più alta del Promontorio è stata isolata per un lunghissimo periodo. Da questo isolamento dovrebbero derivare fenomeni d'insularità quali l'endemismo e il macrosomatismo. Qui la flora è ricca di specie tanto da far attribuire al comprensorio l'appellativo di "Giardino Botanico" : su una superficie di 210.000 ettari sono state censite più di 2000 specie. Tra gli endemismi ricordiamo il Ginestrino, la Santoreggia, la Campanula e il Cardamine. Tra le specie più   nobili  abbiamo inoltre la Scabiosa,  l'Enula e l'Aubrezia. L'altro aspetto rilevante della Flora garganica, il macrosomatismo, riguarda sia la flora alborea che quella erbacea. Le più importanti formazioni vegetali sono quelle di Pino d'Aleppo, probabilmente le uniche autoctone presenti in Italia. Rilevanti sono pure le Faggete (4200 ettari circa) , che si spingono dall'ambiente sub-montano fino alla quota di 270m slm (faggete depresse).Dopo le faggete  si affermano i Tassi, seguono le Querce con cinque specie principali: il Leccio, il Cerro, la Rovere, il Farnetto e la Roverella.

La Fauna

La fauna del Gargano offre aspetti di notevole interesse per quanto riguarda la Foresta Umbra.
Tra i mammiferi bisogna citare il Capriolo, di origine autoctona, il Gatto selvatico,specie ormai rarissima, il Tasso, il Ghiro, la Volpe e il Cinghiale. Per quanto riguarda gli uccelli si segnala la presenza del Gufo reale, l'Allocco, il Cuculo, la Beccaccia, il Barbagianni, la Gazza e alcune specie di falchi. Da notare anche la presenza di Fagiani, Starne, Pernici e Picchi (verde,   rosso). Tra i rettili annoveriamo la Vipera, il Colubro d'Esculapio, il Cervone, l’Orbettino, il Ramarro, i Tritoni e le Tartarughe, sia di terra che palustri.

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(tratto dalla pubblicazione dell’A.A.S.T. di Vieste ‘Trekking a Vieste’)

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